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martedì 27 settembre 2011

Le strade neozelandesi

SH1
La Nuova Zelanda è un paese piuttosto montuoso ed ha una grande quantità di unsealed roads, strade sterrate. Ovviamente esistono anche le highway, le autostrade. Alcune di queste hanno persino un pedaggio da pagare direttamente on-line sul sito delle autostrade. Una di queste highway è la SH1, che attraversa lo stato dalla punta nord a quella sud. A dirla tutta però, le autostrade corrispondono alle nostre strade provinciali con una corsia per direzione e qualche brevissimo tratto di doppia corsia pensato per i sorpassi. Non c'è dunque da stupirsi se il limite di velocità è fissato a 100 chilometri orari nelle aree extraurbane. Che po i cento..... c'è da avere un gran coraggio a guidare a quella velocità: tra curve a gomito e burroni è meglio star calmini e godersi il paesaggio. E poi ci sono i kiwi, non i simpatici uccelli, no no, nemmeno i frutti verdi o gialli. I kiwi: a bordo di sgangherati furgoncini, ti si incollano al paraurti in attesa della prima occasione utile per sorpassarti e correre non si sa dove, come non ci fosse un domani. Voi state andando ai cento guidando la macchina come fosse un bob e uno str..ano personaggio a bordo di un Rascal bianco, evidentemente miope per la distanza a cui deve leggermi la targa, bello come il sole mi abbronza il paraurti e con uno scarto suicida si butta contromano su due ruote e sparisce strombazzando dietro la curva successiva.
E poi ci sono gli opossum. Immaginate una scimmietta con un grazioso pigiamino di morbida pelliccia. Fatto? Ecco, ora immaginatelo spalmato sull'asfalto, come un morbido cucchiaio di filadelfia all'opossum.
Dovete sapere che la NZ è invasa (infestata è la parola giusta) da questi morbidi animaletti notturni della grandezza di un gatto, importati dall'australia per la loro morbida pelliccia. A suo tempo sono fuggiti dagli allevamenti neozelandesi in un ambiente privo di predatori. Il risultato fu una esplosione demografica e l'apertura di una lotta senza quartiere dello Stato contro questo pelliccioso flagello. Il caso vuole che l'opossum, dalle rosee zampine nude, sembri apprezzare particolarmente il calore e la consistenza dell'asfalto. Unite questo con la guida kiwi ed ecco che ogni notte centinaia di animaletti ritornano al Grande Opossum dopo uno sfortunato incontro-scontro con qualche veicolo. Nella nostra traversata notturna tra Auckland e Cape Reinga abbiamo incontrato decine di questi mammiferi dai grandi occhi nocciola ma solo uno ci ha colpito particolarmente. Povero, lui.

lunedì 24 gennaio 2011

Rotorua - Te Puia

E finalmente si arriva a Rotorua.
L'odore di uova marcie con una punta dolciastra è quasi insopportabile. La giornata è bellissima per fortuna perchè le cose che andrò a vedere, con il brutto tempo non rendono minimamente.

Questa la vista dall'alto, su una parte della città e sul suo lago, formatosi anche questo a seguito di una grande eruzione diverso tempo fa. Nonostante il passare del tempo, ancora oggi l'attività vulcanica si fa vedere e sentire con odori, fumarole, di tanto in tanto leggerissime scosse. Il tutto fa parte della quotidianeità. Come il fatto che certi elettrodomestici (?) come ad esempio i condizionatori non vengono coperti da garanzia perchè l'aria ricca di zolfo li corrode ln brevissimo tempo. E mi chiedo, pericolo per l'uomo non ce nè? Chissà.

Prima visita: Te Puia: primo centro culturale Mãori in Nuova Zelanda.
"Un luogo di acque zampillanti, fumanti bocche, pozze di fango bollente e geyser spettacolari. La nostra tradizione Maori vive a Te Whakarewarewa, con le nostre visite guidate e le attrazioni, la nostra cultura Maori, e la nostra scuola Nazionale di Scultura e Tessitura della Nuova Zelanda."
Per chi è interessato, questo è il sito ufficiale.
Qualche piccolo assaggio della scultura mãori:

Dopo il giro con la guida Mãori che ci descriveva la cultura, abbiamo proseguito per il parco. Una visita breve, in realtà, perchè era tardi e stava per chiudere. Le pannocchie cotte nella pozza di acqua bollente le mangerò un'altra volta....
Non mi sono persa però lo spettacolo più bello:
il geiser delle 17,15!

Per concludere "Sara nel paese delle meraviglie" Ma non sembra una fotografia da libro delle favole?

domenica 16 gennaio 2011

Rotorua II tappa: Taupo

Prosegue il viaggio. Questa volta brevissima sosta a Taupo per ammirare da vicino il grandissimo lago.

Da Wikipedia:
"Il lago Taupo è un lago di origine vulcanica situato nell'Isola del Nord in Nuova Zelanda. Con una superficie di 616 chilometri quadrati è il più grande lago per superficie del paese, e il più grande lago d'acqua dolce dell'intera Oceania.
Il lago Taupo ha un perimetro di circa 193 chilometri, e una profondità massima di 186 metri. Il principale emissario è il fiume Waikato (il più lungo fiume della Nuova Zelanda), mentre i suoi principali imissari sono i fiumi Waitahanui, Tongariro e Taupo Tauranga."


Il lago sembra a tutti gli effetti un mare: enorme che non si vede la fine e con l'acqua sempre mossa. La spiaggia è nera vista la sua origine vulcanica.


Sulle rive del lago crescono gli eucalipti. Considerando che soffia sempre il vento, non vi dico che profumo per tutta la zona!

mercoledì 5 gennaio 2011

Rotorua I tappa: Waipunga Falls

La Nuova Zelanda è un territorio giovane e in continua modificazione. Tra terremoti ed eruzioni, infatti, la superficie è soggetta a continue modificazioni che portano alla creazione di molteplici dislivelli. Ad esempio, a seguito del fortissimo terremoto che ha colpito Napier nel 1938 distruggendola completamente, il terreno attualmente adibito ad aereoporto si è alzato di ben 4 metri.
Per questo motivo è facilissimo osservare bellissime cascate. Le prime incontrate lungo l'andata si chiamano "Waipunga Falls", comodamente osservabili da qui.

Waipunga Falls

lunedì 3 gennaio 2011

Rotorua - introduzione

Capodanno a Rotorua. Due giorni pieni e bellissimi. Impossibile parlarne in due parole: urge il via alle puntate!

Dalla guida
"Una sola boccata d'aria ricca di zolfo di Rotorua vi basterà per capire che vi trovate in una delle zone geotermiche più attive della Nuova Zelanda, grazie alla presenza di geyser che zampillano dal suolo, di sorgenti termali gorgoglianti e di pozze di fango in continua ebollizione. Il luogo era venerato già dai maori, che battezzarono una delle sorgenti termali più spettacolari Wai-O-Tapu (Acque sacre). Ancora oggi il 35% della popolazione locale è di origine maori e gli spettacoli culturali e gli hangi tradizionali costituiscono una delle principali attrattive della regione. Nonostante l'odore pungente di uova marce, 'Sulphur City' (Città dello zolfo) è una delle località più turistiche della North Island."

Rotorua con il suo lago (Lake Rotorua) dall'alto
Rotorua: guerrieri

Wai-O-Tapu: Mud pool

domenica 7 novembre 2010

Piccole escursioni

Oggi avevamo in programma qualche piccola escursione per conoscere i dintorni. Purtroppo soffiava il vento dal sud, quello polare, quindi faceva un gran freddo. Abbiamo ritenuto il caso di evitare lunghi spostamenti a piedi.
Per prima cosa siamo andati a vedere l'intera Hawke's Bay dal Mata Peek, la montagna qua dietro. Il cielo è stato grigio, non c'era una gran visuale e il freddo.......! Nonostante questo, i Kiwi (così vengono chiamati i neozelandesi) giravano tranquillamente in maniche corte. Mah!

La mia versione della vallata: sopra Hastings, sotto l'Oceano che si trova sulla sinistra

Una curiosità: la cima del Mata Peek termina a strapiombo sulla valle e visto che la Nuova Zelanda è la terra degli sport estremi, ci hanno piazzato uno scivolo per il parapendio. Chissà che cosa dicono le pecore che pascolano al di sotto.
La seconda tappa è stata alle Maraetotara Waterfall, delle cascatelle dove d'estate i Maori sono soliti andare a fare il bagno.

Maraetotara Waterfall, Hawkes Bay

E' una zona umida piccolina ma molto bella dove siamo riusciti a vedere qualche specie di uccelli nativi.

Diverse specie di uccelli nativi

Ho fatto un collage di foto trovate sul web. Iniziando dall'alto: il piccione è come il nostro, solo 2 volte più grande. Con le ali aperte fa davvero impressione. Pare siamo stati davvero fortunati a vederlo in quanto non è molto comune.
Il Pukeko si vede un pò dappertutto. In effetti lo abbiamo incontrato per strada. E' un uccello che vola poco e si diverte ad attraversare la strada venendo spesso investito dalle macchine. Pare che faccia un sacco di danni all'agricoltura in quanto si diverte ad estirpare le piccole piante.
Per finire il Fantail: è un uccelletto che si vede molto facilmente nelle zone umide. Si nutre di insetti ed insegue le persone perchè con il loro camminare fanno alzare in volo i moscerini appoggiati sulle piante. Quando si posa allarga la codina a ventaglio rendendosi molto visibile.

Qualche dettaglio nei dintorni delle Maraetotara Waterfall 

Sulla strada del ritorno siamo incappati in un gregge di pecore spinto da un cane zoppo. Qua tutte le zone collinari sono adibite a pascolo specialmente di pecore, ma anche mucche e cavalli.

Pecore al galoppo

Da lì abbiamo fatto una capatina sulla spiaggia. Oggi, tra il cielo grigio e il vento forte, il mare era veramente agitato. Su questa costa moltissimi tratti di spiaggia non sono balneabili a causa delle onde molto lunghe (quelle tipiche dei surfisti per intenderci) che tirano i bagnanti verso il largo. Bisogna fare quindi molta strada per raggiungere delle zone più sicure dove poter sguazzare un pò.

Sulla spiaggia

Con molta calma ed un gran freddo ci siamo lentamente diretti verso il centro di Napier, la capitale locale dell'Art Deco.
Ma questa storia la racconterò un'altra volta.....!!

sabato 6 novembre 2010

La prima notte

La mia prima notte è finita alle 5:30 circa: occhi sbarrati e di colpo il sonno via! Mi hanno detto che sarebbe successo.... "durerà un paio di settimane". Mai stata così mattiniera.
Fuori sta piovendo da matti, o almeno dal rumore sembra così. Immagino che la casa in legno amplifichi il suono delle gocce d'acqua facendole sembrare delle vere e proprie mareggiate degne di un gran bel film. Fuori dalla finestra il cielo è grigio denso, a occhio direi che durerà almeno 2 giorni, ma sembra che qua il tempo muti repentinamente. Infatti ecco che le goccie si diradano.... pioviggina.... forse ha smesso.....

giovedì 16 settembre 2010

Dalla guida:


Questa è Hastings in una tipica giornata di afa. Si può vedere Flaxmere più in profondità sulla destra, Hastings al centro, e parte di Havelock North in primo piano. Questa fotografia è stata scattata dalla cima del Te Mata peak.


"... architetture a parte, Hastings in sé non ha nulla di particolarmente interessante ed è piuttosto nei suoi dintorni che i sogni degli epicurei diventano realtà." (lonely planet).

Possibile che una città così non offra nulla di interessante? Sto iniziando a dubitare delle guide turistiche!

martedì 14 settembre 2010

Clima

Mentre fuori minaccia tempesta, dopo che ieri è stata una fantastica giornata di fine estate, mi interrogo sul clima che andrò a trovare in Nuova Zelanda. Dalle informazioni che ho raccolto dalle fonti che ci sono già state non ho concluso molto. C'è chi mi diceva "ci sono le stagioni invertite" qualcun altro "mah, il clima è particolare", chi fingeva distrattamente di non capire la domanda.... Mi stavo preoccupando!
Allora ho cercato un pò di dati e finalmente su wikipedia ho trovato le temperature medie della città dove andrò a stare:


Ora ho davvero capito cosa vuol dire che il mare ha un effetto mitigante sulle temperature. Diciamo che non bisognerà dimenticare la giacchetta a casa se si uscirà la sera....

giovedì 5 agosto 2010

Un'esperienza dall'altra parte del mondo


da: http://www.thecommonwealth.org/YearbookHomeInternal/138891/



QUALCHE NUMERO:
Popolazione
4,2 milioni di abitanti, 40 milioni di pecore
Superficie
268.680 kmq (poco superiore a quella del Regno Unito)
Crescita del PIL
2,60%
Inflazione
3,20%
Disoccupazione
3,50%
Speranza di vita
100 anni per il Tuatara, fino a 2000 anni per gli alberi di Kauri
Visitatori stranieri
2,2 milioni nel 2007
Numero di ghiacciai di lunghezza superiore ai 100m
3100
Numero di birrifici artigianali
45 nel 2007
Larghezza del Cook Strait (stretto di Cook)
23 km
fonte: Nuova Zelanda - Lonely Planet , febbraio 2009


Tuatara

Kauri